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Giordano Sangiorgi, coordinatore del MEI, per le imprese musicali

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Intervistiamo oggi Giordano Sangiorgi, Coordinatore MEI, che farà parte del gruppo docenti per il corso di specializzazione “L’impresa culturale: start-up per il cinema e l’industria musicale

Nelle lezioni si occuperà di argomenti quali il settore musicale e il contesto competitivo, rete delle etichette indipendenti, MEI e collegamenti con media, festival e web, evoluzione negli stili di consumo e promozione degli artisti, pratiche innovative di comunicazione.

ATER: Cominciamo parlando del suo rapporto con il settore musicale: è cominciato tutto da una grande passione? Che difficoltà ha incontrato?

Giordano Sangiorgi: La passione è quella che muove, come in tutte le forme d’arte, la musica nel nostro paese. Ne è il principale motore. Per funzionare al meglio poi, se si passa dalla parte degli organizzatori, è necessario aggiungere competenza, aggiornamento, visione e capacità di relazioni. In Italia fare musica è difficile per tutti: non vi sono leggi che la regolamentano e il settore non è mai entrato a pieno titolo tra quelli da fare crescere e sviluppare all’interno dei progetti legati ai beni culturali del nostro paese (dove invece sono ben presenti le fondazioni liriche, il teatro il cinema e così via) e inoltre non è mai stata fatta una politica di sistema per tale settore lasciato troppo nelle mani dei privati, perlopiù multinazionali, se si escludono interventi degli enti locali a livello regionale e comunale a macchia di leopardo. Leggi il seguito di questo post »

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