Mese: ottobre 2012

Master in Imprenditoria dello Spettacolo. Intervista a Lorenzo Scarpellini

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Cinque domande a Lorenzo Scarpellini, consulente per i rapporti istituzionali dell’Associazione Generale Italiana dello Spettacolo (AGIS). Al Master insegnerà Legislazione dello Spettacolo.

FONDAZIONE ATER FORMAZIONE: Come definiresti, in una frase, il Master in Imprenditoria dello Spettacolo?

LORENZO SCARPELLINI: Un’immersione piena dietro le quinte dei teatri e dentro gli uffici di donne e uomini che producono cultura.

FONDAZIONE ATER FORMAZIONE: Quali sono, secondo te, i punti di forza del Master?

LS: I rigidi criteri di selezione dei partecipanti; il collegamento reale con le imprese; la riconosciuta qualità del corpo insegnante, ovviamente me escluso.

FONDAZIONE ATER FORMAZIONE: Cosa insegnerai al Master?

LS: Il mio obiettivo è fare capire che le leggi, le circolari, i regolamenti e quant’altro di norme non sono categorie dello spirito, ma arterie pulsanti che innervano il corpo vivo dello spettacolo.

FONDAZIONE ATER FORMAZIONE: A chi consiglieresti di iscriversi?

LS: A tutte le donne e gli uomini che intendono fare una scelta importante per la collettività, oltre che per il loro futuro.

FONDAZIONE ATER FORMAZIONE: Cosa diresti per consigliare agli interessati l’iscrizione?

LS: Venite, ci divertiremo parlando di leggi ma anche di poesia, letteratura, canzoni, di antiche leggende e della globalizzazione dell’economia: in sostanza di cosa significa fare cultura oggi. Una opportunità importante per costruire basi più solide, per svolgere un ruolo nel mondo dello spettacolo e per unire una solida formazione teorica con un’esperienza diretta nelle principali imprese del settore a livello regionale o nazionale.

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Master in Imprenditoria dello Spettacolo. Intervista a Elisa Barbierato

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Cinque domande a Elisa Barbierato, allieva del Master A.A. 2011/12. Attualmente, sta svolgendo lo stage presso la Biennale di Venezia.

FONDAZIONE ATER FORMAZIONE: A che cosa ti è servito di più il Master in Imprenditoria dello Spettacolo che hai frequentato?

ELISA BARBIERATO: Ad acquisire nuove competenze specifiche e professionali indispensabili per chi desidera lavorare nell’imprenditoria dello spettacolo dal vivo. Il Master mi ha dato modo di comprendere a 360° cos’è nella realtà lavorativa d’oggi il manager culturale, integrando in maniera pratica e funzionale la mia formazione prima solo teorica.

FONDAZIONE ATER FORMAZIONE: Quali materie hai trovato più interessanti?

EB: Ho trovato molto interessanti i moduli di comunicazione e marketing dello spettacolo, organizzazione dello spettacolo, economia della cultura e gli aspetti legislativi. Materie che personalmente giudico fondamentali per comprendere la complessità  organizzativa e progettuale che caratterizza oggi le diverse attività nel mondo dello spettacolo dal vivo, e che durante il corso sono state affrontate in maniera molto completa ed approfondita.

FONDAZIONE ATER FORMAZIONE: Pensi che il Master possa aiutarti nel tuo lavoro? Come?

EB: Il corso mi ha dato la possibilità, attraverso la mia esperienza di stage alla Biennale di Venezia, di affacciarmi alla mia prima vera esperienza in questo campo lavorativo. Ho potuto applicare nel concreto le competenze acquisite mettendo alla prova le mie capacità. E’ stata un esperienza fondamentale alla quale sono arrivata grazie al corso.

FONDAZIONE ATER FORMAZIONE: A chi consiglieresti di iscriversi?

EB:  A tutti coloro che desiderano realmente e concretamente lavorare nel mondo dello spettacolo  e che vedono da sempre nella cultura un settore fondamentale di ripresa del nostro Paese. Il punto d’inizio per fare questo è sicuramente passione, una preparazione mirata e il confronto con docenti e  professionisti altamente qualificati che personalmente ho potuto incontrare solo iscrivendomi a questo Master.

FONDAZIONE ATER FORMAZIONE: Cosa diresti per consigliare agli interessati di iscriversi?

EB: Come ho già detto, consiglio di iscriversi a questo Master per l’alta professionalità, competenza ed esperienza di tutti i docenti ed esperti presenti. E’ sicuramente il contesto migliore per capire cosa significa oggi lavorare come organizzatori di eventi. Sono molto soddisfatta di aver frequentato questo corso, che mi ha consentito anche di ampliare notevolmente la rete di contatti per il mio futuro lavorativo. 

Master in Imprenditoria dello Spettacolo. Intervista a Michele Trimarchi

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Cinque domande a Michele Trimarchi, Professore di Economia della Cultura all’Università di Bologna e docente al Master in Imprenditoria dello Spettacolo. Durante le sue lezioni parlerà di Economia e Politica della Cultura.

FONDAZIONE ATER FORMAZIONE: Come definiresti, in una frase, il Master in Imprenditoria dello Spettacolo?

MICHELE TRIMARCHI: Un corso che permette di analizzare, comprendere e valutare a fondo il sistema organizzativo, produttivo e distributivo dello spettacolo.

FONDAZIONE ATER FORMAZIONE: Quali sono, secondo te, i punti di forza del Master?

MT: Innanzitutto la natura “ibrida” dei docenti, che alla visione di fondo associano una variegata esperienza sul campo. Poi l’approccio concreto delle diverse discipline. Infine, l’opportunità di combinare i contenuti del corso con la vita culturale bolognese, che rappresenta senza dubbio un laboratorio d’eccellenza.

FONDAZIONE ATER FORMAZIONE: Cosa insegnerai al Master?

MT: Economia e politiche della cultura. Ossia l’analisi dei processi, dei valori e dei mercati culturali, e il disegno delle regole dell’azione pubblica a sostegno della cultura.

FONDAZIONE ATER FORMAZIONE: A chi consiglieresti di iscriversi?

MT: A chi intenda giocare la scommessa di un futuro che è certamente complesso, ma al tempo stesso ricco di opportunità per sperimentare nuovi approcci e nuovi modelli. Il Master sarebbe utilissimo per molti manager già in carriera, che fanno ancora riferimento a un mondo passato; se ne gioverebbe tutto il sistema dello spettacolo.

FONDAZIONE ATER FORMAZIONE: Cosa diresti per consigliare agli interessati l’iscrizione?

MT: Che la miglior testimonianza della sua efficacia sono le generazioni di professionisti che hanno frequentato le edizioni passate e che oggi rappresentano la generazione emergente dei manager dello spettacolo.

Comunicare la cultura. Intervista ad Angelo Varni

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Angelo Varni è il direttore della Scuola Superiore di Giornalismo dell’Università di Bologna. Parteciperà al corso di Fondazione Ater dedicato alla comunicazione culturale in qualità di docente. Lo abbiamo intervistato chiedendogli qualche anticipazione sui temi che tratterà durante le lezioni

FONDAZIONE ATER FORMAZIONE: Secondo la sua esperienza professionale, in che modo i nuovi mezzi hanno cambiato il modo di comunicare e quanto importa conoscerli ed essere in grado di utilizzarli?

ANGELO VARNI: La risposta è ovvia: i nuovi mezzi di comunicazione hanno trasferito l’informazione verso un livello di velocità e di immediatezza prima sconosciuto. Questo comporta tanto le necessarie competenze nell’uso di strumentazioni ben più numerose rispetto alla tradizionale abilità di scrittura, quanto una rapidità interpretativa dell’evento che richiede un ricco bagaglio di competenze estese a più campi del sapere. Paradossalmente, cioè, il ridursi degli spazi a disposizione per una trattazione della notizia obbliga il comunicatore ad evitare il rischio di superficialità attraverso l’acquisizione di un bagaglio conoscitivo immediatamente a disposizione.

FONDAZIONE ATER FORMAZIONE: Che impatto hanno avuto i nuovi media nell’ambito della comunicazione culturale?

AV: Per quanto si riferisce alla comunicazione culturale il cambiamento più rilevante ha riguardato l’uso delle reti informative personalizzate e socializzate. La comunicazione deve, quindi, sempre più organizzare un pubblico specifico, essere in grado di selezionarlo e di rapportarsi ad esso con un linguaggio consapevole delle sue esigenze e delle sue caratteristiche peculiari. Social network e blog stanno sostituendo, anche a livello delle grandi istituzioni culturali, i tradizionali messaggi affidati a strumenti cartacei con evidente necessità di saperli usare nel modo più appropriato.

FONDAZIONE ATER FORMAZIONE: Nuovi strumenti, nuove figure professionali. Quali sbocchi professionali esistono e perché consiglierebbe questo corso?

AV: Un simile cambiamento di strumenti e di linguaggi richiede senza alcun dubbio una preparazione specifica sia in termini di linguaggio che sotto il profilo di un continuo aggiornamento delle tecnologie via via modificantesi a ritmi accelerati. È con tale preparazione che sarà possibile rispondere alle domande di un mercato del lavoro spesso sollecitato dal “nuovo”, ma sovente incapace di capirne fino in fondo le potenzialità, al punto che forse appare necessario proporsi di preparare anche la domanda proveniente dal mercato. 

Master in Imprenditoria dello Spettacolo. Intervista a Stefano Prinzivalli

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Cinque domande a Stefano Prinzivalli, allievo del Master in Imprenditoria dello Spettacolo, anno 2009/2010. Dopo uno stage all’Osservatorio dello Spettacolo dell’Emilia Romagna, lavora nel settore della cultura e dell’arte.

FONDAZIONE ATER FORMAZIONE: A che cosa ti è servito di più il Master in Imprenditoria dello Spettacolo che hai frequentato?

STEFANO PRINZIVALLI: A dare forma a ciò che prima ne aveva poca. Ad imparare e codificare moltissime nozioni: dall’ambito tecnico a quello storico-artistico, da quello economico a quello legislativo. Il Master mi ha dato modo di conoscere, migliorare le mie conoscenze, aggiornarle, in ambiti diversi, ma insieme coordinati.

FONDAZIONE ATER FORMAZIONE: Quali materie hai trovato più interessanti?

SP: La legislazione, in assoluto. Penso che un fattore importante per lavorare nello spettacolo sia il rapporto e la capacità di interagire con soggetti pubblici e privati: come muoversi, quando, a chi rivolgersi, quali le procedure… Conoscere le leggi che governano il settore e come si sono evolute nel tempo è quindi un punto cruciale, importantissimo.

FONDAZIONE ATER FORMAZIONE: Il corso ti ha aiutato nel tuo lavoro? Come?

SP: Mi ha aiutato perché ho conosciuto molti professionisti del settore, consentendomi anche di entrare in contatto personalmente con chi può avere bisogno del tuo lavoro e può misurarti “dal vivo”, e non solo attraverso il telefono o la mail.

FONDAZIONE ATER FORMAZIONE: A chi consiglieresti di iscriversi al Master?

SP: A tutti coloro che vogliono lavorare in questo settore, che hanno tutto l’entusiasmo per farlo, ma non ne possiedono tutti gli strumenti.


FONDAZIONE ATER FORMAZIONE: Cosa diresti per consigliarlo di iscriversi al Master?

SP: Il mondo dello spettacolo e della cultura, oggi più che mai, hanno bisogno di professionisti qualificati e aggiornati. Questo è il corso giusto per poterli diventare.

Master in Imprenditoria dello Spettacolo. Intervista ad Andrea Maulini

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Cinque domande ad Andrea Maulini, esperto di Marketing Culturale e docente del “Master in Imprenditoria dello Spettacolo”. Durante le sue lezioni si occuperà di Marketing dello Spettacolo. Una piccola curiosità sul suo conto: è stato allievo del Master nell’anno 1993/94

FONDAZIONE ATER FORMAZIONE: Come definiresti, in una frase, il “Master in Imprenditoria dello Spettacolo”?


ANDREA MAULINI: Un corso di alto livello, serio e professionale, in un mondo, come quello dei master e dei corsi in Italia, non sempre contraddistinto da queste qualità.

FONDAZIONE ATER FORMAZIONE: Quali sono, secondo te, i punti di forza del Master?

AM: Sicuramente l’approccio: teorico, ma senza essere lontano dalla realtà, e contemporaneamente pratico, ma senza essere solo un puro elenco di modi di fare. Con un’interazione con il mondo del lavoro immediata, semplice, direi quasi “naturale”.

FONDAZIONE ATER FORMAZIONE: Cosa insegnerai al Master?

AM: Un tema di cui si parla molto ma si conosce poco: il marketing applicato allo spettacolo e agli eventi culturali, con le sue metodologie e le sue tecniche, ma anche con le specificità di un settore dove la creatività artistica deve essere assolutamente preservata.

FONDAZIONE ATER FORMAZIONE: A chi consiglieresti di iscriversi?

AM: A chi vuole conoscere il Management dello Spettacolo da tutti i punti di vista: come creare un evento, come organizzarlo, comunicarlo, venderlo…


FONDAZIONE ATER FORMAZIONE: Cosa diresti per consigliare agli interessati l’iscrizione?


AM: Per me, che sono un ex allievo (di tanti anni fa…) il Master ha rappresentato una tappa davvero importante. Per sviluppare una professionalità di rilievo in questo settore e, in generale, per lavorarci.